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Denuncia e querela: che differenza c'è

Due parole che si usano spesso come sinonimi, ma che nel processo penale indicano atti diversi, con regole e conseguenze diverse.

Nel linguaggio di tutti i giorni "denunciare" e "querelare" sembrano voler dire la stessa cosa: rivolgersi alle autorità per segnalare un fatto. Per la legge, però, sono due atti distinti. Capire la differenza aiuta a sapere cosa aspettarsi.

La denuncia

La denuncia è la comunicazione all'autorità di un fatto che potrebbe costituire reato. Può presentarla chiunque ne sia a conoscenza, non solo chi lo ha subito.

Riguarda i reati che la legge chiama procedibili d'ufficio: per questi reati, una volta che la notizia arriva all'autorità, il procedimento va avanti indipendentemente dalla volontà di chi ha fatto la segnalazione. Per questo, in linea generale, una denuncia non si può "ritirare".

Per il privato cittadino denunciare è di regola una facoltà, non un obbligo, salvo alcuni casi specifici previsti dalla legge. Per i pubblici ufficiali e gli incaricati di pubblico servizio, invece, esiste un obbligo di denuncia per i reati di cui vengono a conoscenza nell'esercizio delle loro funzioni.

La querela

La querela è la dichiarazione con cui la persona offesa chiede che si proceda per un reato. Serve per i reati procedibili a querela: senza di essa, per quei reati, il procedimento non può iniziare.

Alcuni aspetti da tenere presenti:

  • può presentarla solo la persona offesa, oppure chi la rappresenta secondo la legge;
  • va presentata entro un termine, che di regola è di tre mesi dal giorno in cui si è avuta notizia del fatto; per alcuni reati la legge prevede termini più lunghi;
  • in molti casi può essere ritirata (si parla di "remissione della querela"), con effetti sul procedimento; per alcuni reati, però, la legge esclude questa possibilità.

L'elenco dei reati procedibili a querela è cambiato più volte nel tempo, anche di recente. Per questo è sempre opportuno verificare la disciplina in vigore al momento del fatto.

Dove si presentano

Denuncia e querela si possono presentare, oralmente o per iscritto, alla Procura della Repubblica o a un ufficiale di polizia giudiziaria, ad esempio presso una stazione dei Carabinieri o un commissariato di Polizia. La querela può essere presentata anche tramite un procuratore speciale, come un avvocato.

In sintesi

  • La denuncia può farla chiunque e riguarda reati per cui si procede comunque.
  • La querela spetta alla persona offesa, ha un termine e riguarda reati per cui serve la sua volontà.
  • Prima di presentare l'una o l'altra, conviene avere chiari i fatti, le date e i documenti disponibili.

Contenuto informativo di carattere generale, aggiornato alla data indicata. Non costituisce parere legale e non si riferisce a casi reali: ogni situazione va valutata nel suo insieme.

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